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    Ciao a tutti, mi sono appena iscritto al forum proprio per avere una risposta a questa mia "enorme" domanda .
    Tra un anno mi accingerò a scegliere l'università , e io mi sto prendendo avanti...
    Cercando in internet ho trovato 'Ingegneria dell'edilizia' (a Milano) ed 'ingegneria edile' (un pò d'appertutto). Ma che differenza c'è (in corsi, difficoltà , nel titolo che si consegue, ecc..)?
    Spero mi potreste fare un bel quadro generale per capire bene! Grazie!

  • #2
    Per quel che ne so, 'Ingegneria dell'edilizia' è un sinonimo di 'ingegneria edile'.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      ma mi sembra strano... perchè se non ho letto male, la facoltà  'ingegneria dell'edilizia' si svolge nella 'scuola di ingegneria edile-architettura'... non vorrei dire una cavolata...

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      • #4
        Allora... ho cercato di informarmi un po' meglio, ma non sono riuscito a capire proprio niente. Mi sembra che ingegneria edile faccia riferimento più ad Architettura che non ad Ingegneria vera e propria.
        Ho dato un'occhiata al sito, ma non sono descritte le differenze in modo chiaro. http://www.ingeda.polimi.it/
        Per maggiori informazioni mi sa che devi contattare la Segreteria.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          ahn grazie lo stesso! :) pensa un pò che io ho capito il contrario, cioè che ingegneria edile sia più una vera e propria Ingegneria, mentre ingegneria dell'edilizia sia pendente più sull'architettura
          Grazie per il tempo speso! :)

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          • #6
            1. Il valore legale delle lauree dipende dalla CLASSE di afferenza (se il corso afferisce a più classi, lo studente deve scegliere quella in cui conseguire il titolo). Dal valore legale dipendono i concorsi pubblici cui puoi partecipare e l'accesso alle professioni regolamentate. Il valore legale non ha generalmente validità  sul mercato del lavoro privato, a meno che la professione regolamentata in questione si svolga sotto forma di lavoro dipendente (ad esempio medici, biologi direttori sanitari di laboratorio di analisi, tecnici di laboratori biomedici).
            L'accesso ai corsi di laurea magistrale e di master dipende invece dal regolamento del singolo corso di laurea magistrale o master: alcuni prevedono il possesso di una laurea in qualsiasi classe, altri di una laurea in classi specifiche, altri il possesso di crediti maturati in determinati settori scientifico-disciplinari abbinato o meno a lauree in classi specifiche.

            2. La SCUOLA è una strutturta di raccordo simile alla vecchia facoltà . Non ha nessuna influenza sul valore legale del titolo rilasciato.

            3. A causa dell'autonomia degli atenei, il valore effettivo, cioè il contenuto sostanziale, dei corsi di studio varia da sede a sede. Esistono corsi di studio afferenti a classi diverse (dunque fornenti titoli aventi valore legale diverso) ma con contenuti analoghi e corsi di studio afferenti alla stessa classe (dunque fornenti titoli aventi valore legale identico) con contenuti differenti.

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            • #7
              Dimenticavo: con le lauree della classe "Scienze dell'architettura e dell'ingegneria edìle" è possibile accedere sia all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere iunior (sezione B dell'albo degli ingegneri - settore civile/edìle) sia a quello per l'abilitazione alla professione di architetto iunior (sezione B dell'albo dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori), nonché all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di geometra (albo del Collegio dei geometri e dei geometri laureati).
              Con le lauree specialistiche e magistrali, a ciclo unico o a ciclo biennale post lauream, in quest'ultimo caso indipendentemente dalla laurea precedentemente conseguita, è possibile accedere all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere (sezione A dell'albo di cui sopra - settore civile/edìle) e a quello per l'abilitazione alla prfoessione di architetto (sezione A dell'albo di cui sopra).

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